Il dovere di difesa della patria

innuova
gennaio 7, 2017

Sto preparando un laboratorio formativo con un gruppo di giovani ed una delle tematiche che dovrei trattare è quello del Dovere della Difesa della Patria. Questa  definizione contiene tre concetti che non digerisco del tutto: Dovere, Difesa, Patria. Mi si è allegato il cuore quando accanto ho letto: difesa civile non armata e non violenta, questa declinazione riapre il pensiero a tante possibilità a partire dalle esperienze di pratica non violenta. Riprese in mano le letture di Danilo Dolci  ho deciso di condividere un paragrafo illuminante preso dal libro Poema Umano:”Venuto in Sicilia nel ’52, per molti anni ho sentito come tentazione l’abbandonarmi a scrivere poesia (…): troppo forte sentivo il rischio di esaurire in parole urgenze che dovevano essere espresse soprattutto in azioni, fatti, esperienze da approfondire. Mi imprestavo semmai, promuovendo ripetutamente autunnali popolari, a chi non aveva voce, o non sapeva usare la penna. Finché nel ’68-’69 ho avvertito netta la necessità di valorizzare la sottile possibilità della poesia per contribuire a rispondere all’interrogativo: di che qualità volevamo lo sviluppo per cui ci impegnavamo.”

Se ora facessero a me questa domanda avrei difficoltà a rispondere, mi impegno a lavorarci con il gruppo che incontrerò la prossima settimana, e poi a scrivervi la risposta, qualunque essa sia.

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